Altamura è una deliziosa città aggrappata alle carsiche colline dell'Alta Murgia pugliese, bianca e gialla, tenera di tufo e dura di roccia. Le sue origini sono antichissime, dagli scavi archeologici si può affermare che il territorio sia stato uno dei primi in Puglia ad essere abitato dall'uomo. Fu un centro peucetico importantissimo del quale conserva resti di possenti mura megalitiche, da cui il nome Alta mura. L'abitato fu saccheggiato e distrutto dai Saraceni, e ricostruito e fortificato ad opera dell'imperatore Federico II di Svevia. Egli recandosi in Terra Santa per una crociata lasciò su queste colline numerosi soldati malati, che con grande meraviglia ritrovò in perfetta salute al suo ritorno.


Così, tra storia e leggenda, l'imperatore decise che per riconoscenza alla popolazione locale e forse anche per la salubre aria collinare avrebbe fatto sorgere una nuova città, fortificata e difesa da nuove mura. Sempre per sua volontà, nel 1232 iniziarono i lavori di costruzione della Cattedrale, superbo esempio d'arte medioevale. Federico II di Svevia, poeta, artista e uomo di scienza, fuse mirabilmente ornamenti bizantini, normanni e moreschi, adattandoli allo stile romanico-pugliese. Un particolare, la cattedrale di Altamura è la sola costruzione religiosa fatta costruire ex novo dal grande imperatore, abituato ad erigere castelli e fortificazioni.
Uomo carismatico e di ampie vedute, Federico II chiamò persone da ogni angolo del suo impero, trasformando così la città in una piccola comunità multiculturale e di economia fiorente. La varietà di religione e di costumi influenzò anche l'architettura religiosa ed abitativa, che ha lasciato testimonianze negli antichi rioni greco-bizantini, latini ed ebraici. Un bell'esempio è la chiesa di San Nicola dei Greci.
Ma la città antica offre di più. Una delle principali attrattive è costituita dalla singolare tipologia urbana dei claustri, unica in Puglia. Molto numerosi, essi sono stradine e piazzette a fondo cieco, la cui funzione principale in passato era quella di luogo di aggregazione per le piccole comunità etniche che vi si affacciavano. Quello latino si contraddistingue per una forma chiusa a budello, a differenza di quello di origine greca con ingresso ad arco.

Due importanti scoperte archeologiche hanno interessato la città negli ultimi anni, attirando l'attenzione del mondo scientifico internazionale. Una è stata il ritrovamento, in una grotta sulla Murgia a pochi chilometri dal centro abitato, di uno scheletro integro di un uomo vissuto nel Pleistocene Medio europeo (250.000 anni fa), che presenta caratteristiche comuni all'Homo di Neanderthal ed Erectus. La seconda, sempre sulla Murgia, è stata quella di migliaia di impronte di dinosauri conservate perfettamente su una paleosuperficie calcarea, del periodo Cretacico Superiore, circa ottanta milioni di anni fa. Questa scoperta è stata oggetto di un servizio sul National Geographic Magazine.
Attualmente la città ha avuto una grande espansione, nel corso di due decenni alla sua tradizionale economia agricola si è affiancata quella industriale, facendola così diventare uno dei comuni economicamente più importanti della regione e del Mezzogiorno. L'industria molitoria è importante, ma è soprattutto quella del salotto che ha avuto una massiccia espansione, decretando la notorietà di Altamura in tutto il mondo, poiché la maggior parte della produzione è esportata all'estero.